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Train Chronicles

Train Chronicles: il treno da Monaco delle 6.43

reddittumblrmailChiacchierando sul treno alla volta di Bologna, in partenza per Bruxelles con Alice, mi è tornato in mente il treno delle 6.43 che fino a qualche tempo fa partiva da Monaco ed era diretto a Firenze. Un trafitto lunghissimo che da Poggio Rusco a Bologna prevedeva tutte le fermate, compresa Mirandola. Nel periodo i cui lavoravo alla Società scientifica, cercavo di essere in ufficio alle 8 perché in questo modo potevo uscire già a partire dalle 16.30. Per questo motivo mi capitava di prendere sia il treno delle 7 che il famigerato Monaco - Firenze delle 6.43. Era un treno formato da sole carrozze con cuccetta e una sola carrozza con sedili reclinabili tiposleeperette. Se si decideva di di mantenere il sedile nella posizione a novanta gradi, stare seduti e riposare o dormire era praticamente impossibile. Per ovviare al problema avevo acquistato un cuscino cervicale gonfiabile che gonfiato ogni mattina prima di uscire di casa e sgonfiavo quando arrivavo a Bologna. Il treno delle 6.43 in realtà era una fregatura, perché arrivava solo pochi minuti prima del successivo da Poggio Rusco, in  genere perché rimaneva fermo fuori dalla stazione anche per un quarto d'ora. Un'altra particolarità era la puzza. Mai sentito tanta puzza in un treno! In genere si trattava di un fortissimo odore di piedi, dato che molta gente dormiva per tutta la notte su quei sedili, anche se mi è capitato di entrare in scompartimenti in cui prevaleva un odore di cipolla spaventoso. Giustamente, i crucchi alla sera dovevano pur nutrirsi! Un altro tremendo ricordo di questo treno è invece quell'episodio in cui... Ma andiamo con ordine! Quel treno era fatto di tanto scompartimenti da sei posti. Ciascuno scompartimento aveva una porta e in genere la persistenza degli odori credo fosse dovuta alla mancanza di ricambio d'aria. Una mattina, come poco fa stavo per raccontarvi, eravamo belli stipati e chiusi nel nostro scompartimento quando ad un tratto la puzza di una scoreggia ha riempito l'intero spazio e impregnato l'aria. Sembrava di morire! Nessuno, fino a Bologna, ha avuto il coraggio di aprire la porta, me compresa: ognuno fingeva che non fosse successo nulla per non essere accusato di essere l'autore della terribile bomba. Io sospetto che l'autore fosse un malefico marmocchio che avevo di fronte, ma come spesso accade l'omertà in questi casi la fa da padrona.
chiara@grannyshouse

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Blogger e copyeditor, vive nel caos e ha sempre tante idee in testa.
Vegana, yogini, fa volontariato al Canile di Mirandola "Isola del Vagabondo" ed è donatrice AVIS.
Vizia senza vergogna i suoi Bimbis e sta cercando di imparare a cucinare in una maniera decente.
Ama scrivere ma deve ancora capire se ha troppo o nulla di importante da dire.
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